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lunedì, novembre 12, 2007

Per Marty il sistema delle liste ONU è illegittimo

Il parlamentare svizzero Marty, ex magistrato e membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (ALDE, gruppo liberale), ha presentato oggi a Strasburgo un rapporto nel quale si sostiene che il sistema delle liste dei terroristi, sui cui più volte si è soffermato anche questo blog viola gli standard minimi in materia di diritti fondamentali.

giovedì, settembre 13, 2007

Terrorsimo: normativa italiana su congelamento dei fondi

Il Governo italiano ha finalmente dato attuazione alla delega normativa circa il recepimento in diritto interno della direttiva 2005/60/CE, per quanto concerne le misure atte a prevenire e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività di paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale. Il testo del provvedimento è stato approvato con decreto legislativo n. 109 del 22 giugno 2007.
Di interesse l'istituzione del Comitato di sicurezza finanziaria (art. 3) e l'attribuzione di vari compiti a differenti amministrazioni statali tra cui rilevanti quelli attribuiti all'Agenzia del Demanio (art. 12). La competenza giurisdizionale è accentrata in capo al TAR del Lazio (art. 14).

lunedì, settembre 10, 2007

Liste di terroristi e risoluzione ONU: il TPG a tutela di diritti fondamentali

Ancora una puntata nella lunga saga giudiziaria relativa alla battaglia contro le liste di terroristi stilate dalle NU, le loro modalità di formazione, nonché rispetto le garanzie procedurali previste dal sistema.
Il TPG ci ritorna e riscontra altre violazioni (impossibile non vederle) dei diritti fondamentali. I due casi (T-47/03 e T-327/03) posti all'attenzione del Tribunale di primo grado sono assai simili a quello del dicembre scorso portato all'attenzione della giurisdizione comunitaria dai Mujaedin iraniani dell'OMPI (T-228/02).
Anche in questi caso si chiede l'annullamento della decisione del Consiglio. Questa domanda viene accompagnata da una richiesta di risarcimento; risarcimento che il Tribunale ritiene essere integrato dall'annullamento della decisione stessa.

lunedì, agosto 13, 2007

Liste terroristi: il Consiglio UE approva nuova procedura

Come preannunciato su questo sito il Consiglio UE ha adottato una nuova procedura in materia di"listing and de-listing" per quanto riguarda l'inserimento di organizzazioni ed individui "terroristi" nelle liste alla base di provvedimenti di congelamento dei beni ed altre misure di contrasto al terrorismo internazionale.
La decisione del Consiglio segue le numerose pronunce dellaCGCE e delTPG che avevano reso intollerabile la situazione.
Vengono previsti degli obblighi di informazione e di consultazione delle organizzazioni e degli individui coinvolti; nulla ancora sotto il profilo di un concreto controllo "giurisdizionale" e di concrete garanzie esigibili e tutelabili in sede giudiziaria.

martedì, luglio 24, 2007

Liste di terroristi e Tribunale di Milano: tanto rumore per nulla

Occupa le pagine dei quotidiani la notizia di una presa di posizione della Procura di Milano in merito al valore probatorio delle liste di terroristi stilate dalla NU e riprese dall'UE ai fini del congelamento dei beni riconducibili alle organizzazioni del terrorismo internazionale.
Si tratta di vicenda assai complessa e che sta occupando in maniera seria le diverse giurisdizioni nazionali ed internazionali, soprattuto per quanto riguarda la tutela del diritto ad un ricorso effettivo, ovvero la possibilità di ricorrere ad una istanza giudiziaria avverso l'inclusione di un nominativo nelle liste; ciò in quanto il sistema istituito dal Consiglio di sicurezza, e di cui pure ci siamo occupati, appare assai carente sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali. Questo blog ha del resto pubblicato le numerose pronunce del Tribunale di primo grado e della Corte di giustizia delle Comunità europee.
Per quanto riguarda Milano invece il punto è diverso.
La Procura ha semplicemente riconosciuto che le liste hanno un valore investigativo, indiziario ma non possono e non devono costituire prova legale dell'appartenenza ad un gruppo terroristico.
Nulla di nuovo. Sul punto si era già soffermata la stessa Corte di Cassazione, sezione prima, nel gennaio 2007.