giovedì, aprile 19, 2007

Razzismo e Xenofobia: raggiunto l'accordo sulla Decisione quadro

BRUXELLES - I ministri della giustizia e degli interni della Ue sono pronti a dare domani il via libera alla nuova decisione quadro che fissa sanzioni comuni nell'Unione europea contro i reati di razzismo e xenofobia, dopo quasi sei anni di polemiche e controversie.Secondo il testo, gli Stati membri dovranno stabilire pene da uno a tre anni di prigione per chi incita pubblicamente "alla violenza o all'odio verso un gruppo di persone o a un membro di un certo gruppo, definito per riferimento alla razza, al colore, alla religione, l'ascendenza, l'origine nazionale o etnica". Stessa forbice di pena è prevista per "l'apologia pubblica, la negazione o la banalizzazione volgare dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra".Pur non citandolo direttamente, il testo copre anche l'Olocausto, il cui negazionismo - oltre che in Svizzera - è considerato già un reato in diversi Stati europei, tra cui Austria, Germania, Francia, Belgio, Polonia e Romania.Per fare accettare l'accordo anche a Gran Bretagna, Irlanda e paesi scandinavi, che avevano posto problemi relativi alla libertà d'espressione, la proposta originale del 2001 è stata edulcorata. Un comportamento sarà sanzionato solo se "é esercitato in un modo che rischia di incitare alla violenza o all'odio verso un gruppo di persone".

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